Il Calendario dell’Avvento

Mi piacciono le STORIE che si scoprono piano piano. Quelle brevi, che si leggono una frase alla volta.

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Mi piacciono i calendari dell’Avvento quelli fatti a mano. Quelli IMPERFETTI, quelli che non sai mai cosa troverai nella casella successiva.

Con Drops Of Primroses ho deciso di unire queste mie due passioni. Da qui nasce il CALENDARIO DELL’AVVENTO di Drops Of Primroses.

Come ogni calendario, si INIZIA il 1° dicembre e si finisce alla vigilia di Natale.

24 giorni in cui scoprirete le due FAVOLE di Natale di Drops Of Primroses.

Il calendario vi aspetta QUI.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate dell’idea, delle storie, di tutto. Mi trovate qui, qui e qui.

Vi auguro un mese di DICEMBRE a ritmo di poesia.

Vi abbraccio,

alessia

P.S. Le primule per DECORARE i vostri regali di Natale vi aspettano qui.

P.P.S. Le precedenti favole di Drops Of Primroses si leggono qui, qui e qui.

Benvenuti, entrate pure…

#lefavoledidropsofprimroses: La prima di una serie di storie scritte e illustrate da Drops Of Primroses

Al Jardin Villemin è compito mio dare il benvenuto ai visitatori e lo stesso ruolo ricopro qui, sarò io a presentarvi questo viaggio fatto di storie. Racconti che si svolgono nel mio mondo: il Jardin Villemin, un mondo piccolo, ma ricco di vita e di magia. Cominciamo?

Cari lettori, benvenuti, sono il Grand Portail del Jardin Villemin. Sono un bel portone di legno color amaranto. Mi sostengono mura maestose, un ricordo del mio passato. Se guardate in alto infatti troverete la scritta Hôpital Militaire Villemin perchè non sono sempre stato la porta di un giardino. Prima ero l’entrata di un ospedale militare e prima ancora quella di un convento. Ho cambiato così spesso nome, che ogni tanto faccio ancora confusione! Ho un passato ricco di ricordi, alcuni belli, altri dolorosi, una vita intensa, come quella di ognuno di noi. Ma parliamo dell’oggi, vi avevo promesso un viaggio e delle storie mi pare… 

ilgrandportail_dropsofprimroses

Per ben cominciare, vi presento il Jardin Villemin di cui sono custode e cicerone. È compito mio accogliere i visitatori, sono io a decidere chi può entrare. Invito chi cerca un po’ di pace, chi ha bisogno di riposarsi un po’, chi cerca compagnia. Chi invece non è pronto a rispettare l’armonia, l’essenza del Jardin, resta fuori. Come faccio a non farlo entrare? Semplice, con gli anni ho messo a punto una tattica quasi infallibile. Mi aiutano tutti i piccioni che abitano il Jardin. Quando qualcuno di irrequieto si avvicina per entrare, con un segnale, chiamo a rapporto i pennuti del parco. Loro si mettono in postazione, alcuni sulle mura, altri sui rami della Grande, la mia amica betulla, pronti ad agire qualora ce ne fosse bisogno. Spesso la minaccia di una doccia di escrementi di piccioni basta a far desistere gli irrequieti, altre volte è necessario passare all’azione. Ma non allarmatevi cari lettori, il Jardin Villemin attira le anime belle tanto che non ricordo nemmeno l’ultima volta che abbiamo dovuto usare questo metodo così divertente.

Se passate di qui durante il giorno mi troverete aperto, per salutarmi dovrete entrare, non siate timidi, mi raccomando! Il Jardin Villemin non è vastissimo, ma al suo interno ci sono così tante specie di fiori, alberi ed animali che elencarli tutti non mi è possibile! Vi dirò però che la mia preferita è la passiflora, ma sta così distante da me che la vedo solo attraverso gli occhi delle api e i racconti dei piccioni. Ogni tanto il merlo me ne porta una foglia, mai un fiore perché i fiori della passiflora non cadono, non so perchè. Durante il giorno la vita del Jardin Villemin è abbastanza frenetica. Qui uomini, animali e natura s’incontrano e, ogni tanto, farli andare tutti d’accordo non è facile. Per fortuna ci sono i miei amici giardinieri che si occupano con molta dedizione della salute delle piante e dei fiori, controllano che gli abitanti del parco abbiano sempre da mangiare, insomma si prendono cura del Jardin Villemin. In una giornata tranquilla, l’osservatore attento vedrà Mamma Topina raccogliere le briciole cadute dalla baguette di un ragazzo, la libellula Fluffi scaldarsi le ali prima di spiccare il volo alla ricerca di cibo e la panchina Paulette cercare di leggere il titolo del libro che la signora seduta su di lei sta leggendo da ore. Provo sempre un po’ di tristezza quando, alla sera, è ora di far uscire tutti gli umani. Sì, lo so, alla fine è giusto così, loro hanno le loro case ed il Jardin Villemin è la casa di Ping, di Ugo, di Mimì e di moltissimi altri animali che conoscerete nelle prossime storie. La notte il Jardin diventa il regno degli animali. Il picchio Tuk Tuk  dà il ritmo alle ninne nanne cantate dalle mamme, il topolino Loulou passeggia tranquillo fra i sentieri, non corre furtivo come al suo solito. Le sorelle Follé, le lumache più pigre che conosca, strisciano lente chiacchierando animatamente e il grillo Melodioso intona serenate.

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Il luogo che orgogliosamente chiamo casa è ricco di vita, di diversità e di bellezza e io ne vado molto fiero. Quando Alessia mi ha chiesto di poter scrivere del Jardin ho esitato un po’ prima di risponderle. Mi piace la nostra calma, il nostro non essere molto conosciuti. Poi però ho ripensato alla magia che pervade il mio Jardin e la magia va fatta viaggiare, è contagiosa. Con queste mie parole concludo il mio benvenuto cari lettori, entrate pure e proseguite il cammino. Alcune volte sarò io il narratore delle storie, altre starò anch’io come voi ad ascoltare e al vostro ritorno sarò qui ad aspettarvi…

Il Grand Portail

 

Questa era la storia di Benvenuto, la storia che vi invita ad entrare e proseguire il viaggio. Settimana prossima, potrai leggere la seconda storia. Il protagonista sarà Loulou. Se guardi bene lo trovi nella mappa.

La strada delle fiabe*

Dolci Primuline,

come state? Spero abbiate trascorso una settimana felice e colorata. Settimana scorsa abbiamo letto la PRIMA pagina di una lunga storia. Di una storia che comincia e finisce con il NATALE.

le seul voyage

Riprendendo l’argomento “Ispirazione”, un altro libro che mi ha guidato in questo viaggio di scrittura è “Il viaggio di Elisabet”. Questo libro va letto, giorno dopo giorno e non voglio SVELARVI nulla di perché si tratta di un percorso così SPECIALE che va vissuto. Il romanzo di Jostein Gaarder mi ha insegnato l’importanza del viaggiare, l’importanza dei viaggi che comportano una PARTENZA, l’importanza dei VIAGGI fatti girando specialmente le pagine di un libro. Ecco la mia storia vorrei fosse un viaggio. Un viaggio che chi vuole potrà fare fisicamente, ma disponibile a tutti gli AMANTI della lettura e dei disegni. “Il viaggio di Elisabet” è un RICORDO legato alla mia infanzia.

Sapevo che mia zia lo leggeva a mia cugina durante il periodo natalizio, ma non l’avevo mai posseduto, non l’avevo mai letto. Sapevo dell’esistenza di questo libro, sapevo che parlava di un VIAGGIO, ma non né conoscevo né titoloautore. beatrixPotterFortunatamente Il viaggio di Elisabet fa ancora parte della VITA di mia cugina, è bastato scriverle per avere tutte le RISPOSTE alle mie domande. Questo libro ispirerà anche voi se amate l’atmosfera del Natale, se vi piacciono le storie a tappe, se sapete viaggiare con la FANTASIA.

Una caratteristica che lega questo libro all’ UNIVERSO di Beatrix Potter, e quindi alla mia storia, sono le MAPPE. Carte geografiche, mappe di un luogo, itinerari disegnati, piantine indecifrabili. Poco importa se queste mappe indicano luoghi REALI o MAGICI. Una mappa resta una mappa ed ogni mappa porta in sé un po’ di magia. La storia che sto scrivendo avrà una mappa. In realtà, non dovrei parlare di storia, ma di storiE al plurale. Tante storie legate fra loro da una MAPPA.

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Libri, autori, mappe..cos’altro mi ha ispirato in questo viaggio? Sono stata ispirata dalla natura, dal tempo che passa, dai francobolli, dai MANDALA, dal suono delle parole, dai colori tenui, dagli acquarelli, dalle mie PAURE.

Più di ogni cosa però mi ha ispirato un LUOGO, un luogo che forse esiste veramente o forse è tutto nella mia mente. Di questo luogo FANTASTICO e REALE vi parlerò nella prossima lettera.

Vi abbraccio,

alessia

 

 

 

 

 

 

*Il titolo viene da qui: dalla strada delle fiabe che esiste veramente in Germania, che congiunge Brema a Hanau.

Primule in corso…

Settimana scorsa vi ho parlato dei primi SPOSI che hanno scelto il tratto di Drops Of Primroses per il loro matrimonio. Oggi vi aggiorno invece sui progetti. Progetti che giungono alla fine, su quelli in pausa e su quelli in via di realizzazione.

Cominciamo con i progetti:Drops of primroses

  • PROGETTI QUASI TERMINATI: ho illustrato 36 carte di un mazzo di carte ideato da Sara Pilati la cui pubblicazione é prevista per PRIMAVERA 2019. Un’esperienza NUOVA ed emozionante…tradurre in linee e colori le intenzioni scritte sulle carte. Io sono fiera del risultato finale, che potrò mostrare solo a pubblicazione avvenuta. Per ora vi lascio una piccola anticipazione;
  • PROGETTI IN PAUSA: il progetto Let’s Box This Year si prende una pausa. Realizzerò le box che mi sono state commissionate, ma non lancerò la box autunnale e quella invernale. Non è un addio, ma un ARRIVEDERCI. Questo é un progetto a cui tengo molto, ma a cui non ho potuto dedicare tutte le energie di cui aveva bisogno quindi le BOX di Drops Of Primroses torneranno l’anno prossimo più colorate ed emozionanti che mai!
  • PROGETTI IN FASE CREATIVA: il Natale di Drops Of Primroses. Mi piace far parte del vostro Natale, abbellire i vostri regali, accogliere i vostri pensieri. Quest’anno l’offerta NATALIZIA di Drops Of Primroses sarà davvero NUOVA. E’ nuovo il processo creativo da cui é nata l’idea, nuovi prodotti, nuove tecniche, nuovi colori. Le PRIMULE entrano in una nuova dimensione quella della PAROLA scritta. Sta nascendo un universo popolato di animali INASPETTATI, personaggi CURIOSI, alberi che esprimono DESIDERI, emozioni PROVATE e storie SENTITE… In questi mesi parlerò delle persone, cose, colori che mi ISPIRANO (e che mi hanno ispirato) in questo viaggio;heart_dropsofprimroses.jpg
  • PROGETTI MENO CREATIVI: stiamo lavorando ad un sito NUOVO con shop incorporato e al preparare le PRIMULE per presentarsi in gallerie, boutique, negozi di creatori e questo domanda energie e tempo.

 

Auguro a tutte le mie primule lettrici un SETTEMBRE ricco di inizi stimolanti, di foglie che cadono e di coperte calde.

Alessia

 

 

Ilustrare un amore

Giulia e Daniel mi hanno chiesto di disegnare il LORO amore. Il risultato è questo:

 

“Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è un alleanza tra il vicino e il perfetto lontano.” Erri De Luca

 

 

Per Giulia e Daniel ho realizzato:

  • l’illustrazione originale: che vedete qui sopra (che ora si mostra fiera nella loro casa);
  • le partecipazioni: il loro ALBERO è diventato il PROTAGONISTA delle partecipazioni (scritte a mano) di matrimonio, con l’aggiunta della LORO canzone. All’interno degli inviti, un bigliettino più piccolo, una cascata di CUORI, conteneva le indicazioni per il pranzo;
  • il tag per le bomboniere: un delizioso piccolo ricordo del LORO giorno: nomi, date e cuori. La semplicità nella BELLEZZA.

Giulia e Daniel mi hanno permesso di aggiungere un nuovo petalo a Drops Of Primroses, quello delle PRIMULE SU COMMISSIONE per eventi. Un matrimonio, la nascita di un bambino, un compleanno importante, un anniversario da festeggiare…

Sul SITO NUOVO (work in progress) ci sarà una SEZIONE dedicata a questo. A queste occasioni per lavorare assieme, di creare qualcosa per voi e con voi. Nel frattempo, se avete voglia di PRIMULE ci trovate qui.

Se avete voglia di farmi sapere se vi sono piaciute queste illustrazioni, vi aspetto nei commenti o in privato.

Vi abbraccio primule mie,

Alessia