Era una stradina molto colorata

Le finestre della Casa Molto Carina si affacciano su due strade diverse. Una MOLTO CARINA, tranquilla, poco trafficata, in cui si può camminare in mezzo alla carreggiata anche quando si è distratti e un’altra più COLORATA, confusionaria, dove PROFUMI di vari paesi si mescolano creando fragranze inaspettate. Della stradina MOLTO CARINA ve ne avevo parlato qui, oggi la PROTAGONISTA è la stradina MOLTO COLORATA.

Per una come me che, prima di abitare a Parigi viveva a Marsiglia, la stradina MOLTO COLORATA non può che ricordare…i negozi PROFUMATI, stra-pieni e infinitamente colorati della rue d’Aubagne. Sapone d’Aleppo, spezie, frutta secca, vestiti, detersivi, servizi da tè, couscoussiere, piatti dipinti a mano in Tunisia, guanti per hammam

La stradina MOLTO COLORATA non si alza presto la mattina, ma va a dormire tardi la sera. La strada MOLTO COLORATA può essere molto profumata, ma anche molto poco pulita. Nella stradina MOLTO COLORATA puoi trovare TUTTO tranne i fiammiferi. La strada MOLTO COLORATA è un po’ come una strada di PAESE, gli anziani sanno chi sei, dove abiti, se hai ospiti o meno e soprattutto capiscono al volo che sei italiana!

La stradina MOLTO COLORATA ha solo un difetto, ma per me è un difetto difficile da accettare: è piena di MACELLERIE. Allora…non dimenticarti la finestra APERTA quando stanno arrostendo i polli o se hai il naso sensibile sarà la fine!

Ma la cosa che mi piace di più della stradina MOLTO COLORATA è davvero il suo essere COLORATA: un tripudio di tessuti che brillano, frutta dalle sfumature inaspettate, profumi che diventano colori e persone di origine, età e sensibilità così diverse da diventare COLORATE!

Una strada molto carina

Le finestre della Casa Molto Carina si affacciano su due strade diverse. Una MOLTO CARINA, tranquilla, poco trafficata, in cui si può camminare in mezzo alla carreggiata anche quando si è distratti e un’altra più COLORATA, confusionaria, dove PROFUMI di vari paesi si mescolano creando fragranze inaspettate. La stradina MOLTO CARINA è la PROTAGONISTA di questo capitolo della storia, della strada MOLTO colorata vi parlerò nella prossima puntata. La stradina MOLTO CARINA è breve, insignificante direbbero molte persone. Ma non per gli abitanti della CASA MOLTO CARINA. loro ne hanno scoperto le BELLEZZE. Alcune devono restare segrete, altre invece meritano di essere condivise e allora…buona passeggiata!


Prima fra tutte le meraviglie è l’agenzia immobiliare più BELLA al mondo. Da qualche mese è la casa di due bei micetti arancioni che, specialmente nel weekend, tengono SPETTACOLO in vetrina. Sono due fratellini giocherelloni che rallegrano le giornate lavorative dell’equipe e strappano un SORRISO ai passanti stupiti. lastradina_drops Poco più avanti, sull’altro lato del marciapiede, c’è un negozio che vende e affitta stoviglie vintage. Sì, avete letto bene, STOVIGLIE VINTAGE. Piatti, bicchieri, posate di un’epoca lontana e tutte con una storia da raccontare. Anche la vetrina profuma di PASSATO con il suo vetro dalle sfumature verde bottiglia. All’interno s’intravede una radio Minerva d’epoca, un vaso di FIORI secchi e un tavolo scrostato, ingombro di carte. All’inizio non riuscivo ad IMMAGINARE in quale occasione avrei potuto aver bisogno di un piatto d’epoca, non trovavo risposta. Il bello della stradina MOLTO CARINA è anche questo: stimola la FANTASIA e oggi ho mille IDEE, una più pazza dell’altra, e tutte hanno come elemento essenziale un piatto o una forchetta ANTICA! vaisselle_drops.jpeg Ma per scoprire la vera MAGIA di questa stradina bisogna camminare ancora un po’. La magia si sa, non si fa trovare facilmente e, molto probabilmente, al vostro primo passaggio non si farà vedere per niente. La MAGIA nella stradina MOLTO CARINA ha la SAGOMA di un signore di mezza età, che indossa un CAMICE come quello dei dottori, ma dottore non è. Lo si vede entrare dalla porta ROSSA, verniciata di recente, ma non abita in quella casa. NO, lui si dirige al piano TERRA dove ha creato il suo laboratorio. Ogni tanto ci permette di vederlo, ma questo succede solo nei giorni in cui alza la PICCOLA, ma solida serranda che si affaccia sulla stradina MOLTO CARINA della Casa Molto Carina. E cosa fa in questo laboratorio? Ripara scarpe? Dipinge? Esperimenti chimici? No, lui inventa preparazioni naturali. Lavora con l’aloe vera, con gli oli essenziali, con gli estratti di piante e crea quello di cui hai bisogno. Mescola gli ingredienti e il risultato è spesso SORPRENDENTE. Lui inventa la crema per te, con il profumo che piace a te e soprattutto per risolvere quel problemino che… Il signore con il camice è un creatore di CREME e lavora nel luogo più profumato, ordinato e ricco che ci sia. Non lo senti anche tu il profumo di lavanda?


Se passate dalla stradina MOLTO CARINA seguite gli INDIZI (la vetrata verde bottiglia, i micetti in vetrina, la porta rossa) e non ve ne pentirete, alcuni incontri non ci abbandonano mai! E come sarà la seconda strada, quella tanto COLORATA? Assomiglierà alla prima? No, sono vicine, ma estremamente diverse. La strada tanto COLORATA vi attirerà con i suoi colori, PROFUMI, discorsi, ma non subito, si svelerà il mese prossimo, nella prossima avventura de “Era una casa molto carina” Se ti sei perso gli altri capitoli di questa STORIA in immagini, parole e colori puoi leggerli qui, qui e qui!

ERA UNA CASA MOLTO CARINA…

Ovvero: il mondo in un palazzo

Abito in una casa che vista da lontano ha il tipico stile parigino, ma avvicinandoti vedi che non è come le altre. Abito al 5° piano, l’unico con dei poggioli. Il mio é l’unico con le piante vive.

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Non è la casa dove sono nata, non è neanche la prima in cui mi sono trasferita, non sarà neanche l’ultima. Ci sono arrivata grazie a viaggi, traslochi, incontri, scelte. Ma di questo parleremo un’altra volta.
Abito in un edificio ricco di vita, di stranezze, di lingue e di abitudini diverse. Dietro ogni porta si nascondono universi inaspettati, alcuni un po’ inquietanti, altri intensamente teneri. Qualcuno ha voglia di parlare, altri salutano nella loro lingua e io sorrido cercando di indovinarne la provenienza. In alcuni mi ci riconosco, in altri poco, ad altri ancora vorrei chiedere cosa cucinino di così profumato.

Abito in una casa dove il fuori non mi rappresenta, ma il dentro sì.

Sono io, siamo noi. Per la prima volta, siamo entrati in un appartamento vuoto e gli abbiamo dato forma con oggetti, colori e tessuti che abbiamo scelto con cura. Abbiamo portato con noi il profumo della lavanda, la clessidra per scandire il tempo e il nostro quadro. Il risultato ci fa stare bene, la chiamiamo casa e questo ci piace.

Abito dove ogni piano, ogni porta racchiude valori, vite e sentimenti diversi. Io abito qui, ma chissà dove abitate voi.

Le case, gli appartamenti sono tutti diversi, ma i sentimenti che li abitano? Quelli si riconoscono, si condividono, si scansano.
Dal sentimento di casa, di chez soi, di home nasce l’idea del progetto “Era una casa molto carina”, ovvero il titolo di una canzoncina che canto spesso nella mia testa e ad alta voce. Un viaggio alla scoperta della casa, della mia, di quella degli elefanti del piano di sopra e della cuccia di quello di sotto. Piano dopo piano, porta dopo porta, vi presenterò gli inquilini di questa CASA molto CARINA, forse vi ricorderanno qualcuno, ci sarà un po’ di me, un po’ di voi, tanto di loro e qualcosa anche di nessuno.
Ogni incontro sarà un bouquet composto da:

  • un post scritto;
  • una illustrazione;
  • un invito rivolto a voi.

>>Attenzione sorprese possibili<<

Pronti per questo viaggio? Se lo siete vi direi di suonare il campanello, ma siamo a Parigi e per entrare serve il codice. Io ve lo dò volentieri, CHIEDETEMELO qui.