Un anno di Drops Of Primroses

Non amo festeggiare i compleanni, per questo non ho organizzato nulla per il PRIMO anno di vita di Drops Of Primroses. Ad anniversario passato, ho deciso di prendermi del TEMPO per descrivere l’avventura che è stata e che sarà.

Sono molto FIERA delle mie primule, fiera di come siano riuscite a viaggiare nel mondo arrivando sempre a destinazione, fiera dei commenti positivi ricevuti e del sostegno ricevuto.

Ho fatto molti ERRORI, preso decisioni dettate dalla paura del rischio e dalla paura di farcela, ho creato prodotti poco in linea con i VALORI di Drops Of Primroses e avuto poca FIDUCIA in me e nelle mie capacità.

Per il FUTURO mi impegno a…

  • sperimentare con tecniche e colori;
  • GIOCARE con le parole, a diffondere primuline che contengono parole dolci;
  • non aver paura di bussare alle porte colorate che incontro sul mio cammino;
  • far sentire di più la mia VOCE e quella delle primule;
  • allargare la gamma delle primule;
  • trovare il modo di parlare di me e del mio lavoro con il tono e le parole che meritano.

Vi lascio con le parole di Izet Sarajlić , un poeta che ho scoperto da poco e che sto gustando poco a poco:


Non abbiate fretta di fare i poeti, ragazzi.
Restate quanto più a lungo possibile nella fase prepoetica.
Essere poeti nella vita non è lo stesso che essere poeti in un racconto.
La poesia, sono le disfatte.
Alla fine, vi aspettano, forse, davvero le rose,
ma per molto tempo – a destra e a sinistra – ci sono le spine.
Per la fama non abbiate fretta, restate invece giovani quanto più a lungo,
e solo quando non ne potrete più, proprio allora nascerà la poesia

2019

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Il 2018 per DROPS OF PRIMROSES si è concluso con l’invio delle primule natalizie e il calendario dell’Avvento.

2018 è stato un anno di sfide, di tentativi riusciti e non, di inizi e conlusioni, di paure e coraggio.

Il 2018 è stato l’anno della borsa Cuore Senza Confini, l’anno del prima MATRIMONIO illustrato, l’anno dei biglietti di AUGURI, l’anno della Blooming Box, l’anno di molto altro.

 

In questi giorni sono impegnata a programmare l’anno appena iniziato, quali saranno gli obiettivi di Drops Of Primroses per il 2019? Scrivo obiettivi, piani, strategie, idee seduta accanto alla stufa. Il rumore del legno che brucia mi accompagna in questo cammino.

Faccio lunghe pause per mangiare e passeggiare in questa natura che mi è così familiare.

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Come sarà il 2019 di Drops Of Primroses? Lo scopriremo assieme, parola dopo parola, disegno dopo disegno…

Care primuline, vi AUGURO un anno ricco di PICCOLE soddisfazioni, di DOLCEZZA quotidiana, di bellezza inaspettata. Che sia un anno LENTO, un anno sereno, un anno d’amore.

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Che sia un Natale d’amore

Quest’anno Drops Of Primroses vi fa gli auguri utilizzando le dolci e sincere parole di una poetessa speciale: Alda Merini.

BUON NATALE di Alda Merini

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Che sia un Natale sereno, un Natale felice, un Natale d’amore…cuore3

Un regalo inaspettato

Care primuline, siamo arrivati al terzo appuntamento con le Favole di Drops Of Primroses. Abbiamo cominciato facendo la conoscenza del Grand Portail e settimana scorsa abbiamo conosciuto il TOPOLINO Loulou. La storia di oggi ha una narratrice particolare. Buona lettura…

bench_dropsofprimrosesBuongiorno a tutti, mi presento, sono la panchina numero quattro se entrate passando dal mio amico Grand Portail o la numero dieci se passate da avenue de Verdun, così mi riconoscerete quando passerete dal Jardin Villemin. La narratrice di questa storia sono io, la panchina numero quattro. A prima vista non ho niente di speciale. Sono una comune panchina di legno, dipinta color verde smeraldo, come tutte le altre. Di speciale ho solo una dote: so ascoltare. Se avete voglia e se anche a voi piacciono le storie, io ne ho una da raccontarvi. Sedetevi accanto a me…

Era un primo pomeriggio di un lunedì autunnale, l’unico momento della giornata in cui qui a Parigi, si riescono a percepire i timidi raggi del sole. Una signora di circa quarant’anni, dall’aria un po’ pensierosa ha scelto me come base per le sue riflessioni. Sentivo che cercava un orecchio amico, una spalla su cui lasciarsi andare, una persona con cui chiacchierare e fermare il flusso dei suoi pensieri. Io sono una panchina, non posso parlare, non potevo offrirle più di una comoda seduta.

Il giardino è calmo in questa stagione, ma io speravo che la signora à Pois non rinunciasse proprio oggi alla sua passeggiata quotidiana. La signora à Pois è una mia ospite fissa. Quasi ogni giorno passa a trovarmi, si siede un po’, raccoglie qualche foglia e se ne torna a casa. La chiamo signora à Pois perchè adora i puntini, indossa sempre qualcosa con questa fantasia: il cappello, la gonna, l’ombrello, la sciarpa oppure i guanti. Con i suoi ottant’anni passati è forse la persona con più storia alle spalle che io conosca, escludendo il Grand Portail, lui forse in fatto di Storia la batte. Inutile dire che la stavo aspettando, speravo che la signora à Pois arrivasse per fare compagnia a questa nuova signora che aveva tanto bisogno di parlare.

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E la signora à Pois non mi ha deluso. Quel pomeriggio arrivò un po’ più tardi del solito, indossando il suo inconfondibile cappello a pois bianchi su fondo blu. Si soffermò ad osservare le chiome tinte d’autunno e poi si sedette sulla panchina che sta alla mia destra. Il primo contatto fra le due signore fu uno scambio di sorrisi, poi una foglia caduta diede il via alla conversazione. “Abita qui vicino?” chiese la signora à Pois, “Vive da sola?” domandò l’altra. Ognuna rispondeva con quello che si sentiva di rivelare e io ero così contenta di quello che stava succedendo, che non saprei dire che cosa si siano dette. Quello che so però è che ho sentito molte risate e pochi silenzi. Ho visto la signora più giovane rilassarsi parola dopo parola, l’ho vista lasciar andare i suoi pensieri ed immergersi nel confronto con la Signora à Pois.

Erano le cinque quando le due signore si salutarono e prima di andarsene la signora à Pois guardando il cielo disse: “Petite, mi hai fatto proprio un bel regalo: mi hai regalato la compagnia”. L’altra con un filo di voce, commossa, rispose: “Il regalo l’ho ricevuto io e spero di poter ricambiare presto”.

Ecco, questa è la storia che volevo condividere con voi. Una storia fatta di parole, di ascolto, ma soprattutto di compagnia. Voi avete mai regalato COMPAGNIA? Se la cercate sappiate che al Jardin Villemin troverete anche quella.

Affettuosamente,

la vostra panchina

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Una storia che parla di compagnia. Le favole di Drops Of Primroses tornano settimana prossima. Per restare in contatto, trovate le primule anche qui. 

L’estate di Drops Of Primroses

Care le mie primuline,

vi scrivo una breve lettera per tenervi aggiornate sull’ESTATE di Drops Of Primroses:

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  • i primi sposi che hanno affidato a Drops Of Primroses un tassello del loro AMORE si sono sposati e io sono felicissima; Felicissima per loro, felicissima per l’opportunità che mi hanno dato. Un’esperienza che merita un racconto tutto suo, ad ESTATE conclusa ve ne parlo con parole e foto.
  • l’ultimo fine settimana di luglio parteciperò al Free Market de Paname, un bellissimo festival che si svolge a Parigi a L’Areosol, il paradiso per chi, come me, ama i GRAFFITI;
  • il 3 agosto é tempo di vacanze! Quest’anno le vacanze ci assomigliano: saranno strane! Qualche giorno a Roma (per questo) e poi Trentino, nella casetta senza internet, tv, frigo, ma con vista sul lago! Il negozio Etsy non va in vacanza, ma i tempi di consegna si allungano un po’, come le giornate estive.

Per questo anche il sito andrà in vacanza…aggiornerò INSTAGRAM ad intervalli irregolari e per il resto…vado in vacanza pensando al Natale (eh si’, è ora di pensare alle primuline invernali!).

Vi auguro un’estate ricca di fiori di campo, di cene all’aria aperta, di libri belli e di chiacchierate a bassa voce.

Vi abbraccio,

Alessia