DROPS OF MANDALA

Ovvero la bellezza, la forza e l’utilità dei mandala (secondo me)

Per la rubrica I CAN SING A RAINBOW oggi vi parlo dei mandala.

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MANDALA 12x12cm

Iniziamo con ordine: COSA SONO I MANDALA?

Letteralmente la parola MANDALA indica un CERCHIO, ma spesso forme diverse si incontrano all’interno di un mandala. Culture diverse usano e interpretano i mandala in maniera diversa: una guida alla meditazione (tradizione tibetana), l’UNIONE degli aspetti complementari della realtà suprema (buddhisti giapponesi), il simbolo della presenza divina al centro del MONDO (indù).

 

I mandala rappresentano l’universo e i suoi possibili percorsi di vita.

La prima volta che sono entrata in contatto con i MANDALA è stato grazie a mia zia Ida. Nella sala dell’associazione del mio paesino in Trentino aveva organizzato un pomeriggio alla scoperta dei MANDALA. Ci aveva presentato questa forma d’arte, raccontato la storia, parlato della loro funzione, di come possano essere una risorsa se usati con coscienza. Ho un ricordo estremamente piacevole di quel pomeriggio, eravamo un gruppo misto, adulti e bambini, ognuno meravigliato a suo modo di partecipare a questa scoperta. A fine pomeriggio, ognuno aveva colorato il proprio mandala. Il mio e quello della mia mamma sono rimasti appesi in casa fino a quando colori  e disegno non sono completamente spariti. L’aspetto buffo di questa storia è che questa forma d’arte così nuova e sconosciuta aveva fatto paura al prete del paese che ne aveva parlato durante la Messa domenicale, avvertiva i fedeli di non fidarsi di queste forme pagane. Come spesso succede, le cose che non si conoscono ci fanno paura e tendiamo a rifiutarle prima ancora di CAPIRE di cosa si tratti realmente. La storia resta un simpatico aneddoto familiare la cui più bella conseguenza è quella di avermi aperto al MONDO dei MANDALA.

 

IMG-20160417-WA0003-01Per anni i MANDALA li ho “solo” colorati. Per me: per affrontare cambiamenti nella mia vita, per chiarirmi le idee quando dovevo prendere una decisione. Per gli altri: per dire GRAZIE per un regalo, un pensiero, per augurare un buon compleanno o per far sentire la mia vicinanza anche a persone lontane. Poi ho deciso di provare a DISEGNARLI. Il primo è venuto così così, il secondo era tremolante, mentre il terzo... giudicate voi è quello qui sotto:

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Credo (e con me ha funzionato) che i MANDALA aiutino ad esprimere la nostra vera ESSENZA. Certo è un percorso lungo, calmo, ha un inizio, ma non una fine…un compagno che ci tiene la mano per tutta la vita.

Per questo ho deciso di creare Drops Of Mandala, una serie limitata di mandala da coloraremeditare. Ogni mandala è ASSOCIATO ad un sentimento, ad un particolare momento della nostra vita, ad un diverso bisogno di sostegno ed ESPRESSIONE. Assieme al mandala scelto ( o alla serie completa) riceverete anche la “HOW TO MANDALA GUIDE”, una piccola guida alla scoperta dei mandala, delle loro diverse origini, le loro possibili funzioni e consigli su come colorarli. 

DROPS OF MANDALA per ora è composto da:

ISPIRAZIONE: Quando senti che qualcosa sta nascendo dentro di te, ma ancora non ha forma… posa tutto, cerca i tuoi colori, dai vita a questo mandala e…

FORZA: Quando il mondo esterno è troppo rumoroso e ti impedisce di ascoltarti, siediti, prendi questo mandala e concentrati sulla tua forza, poi aggiungi i colori e…

ACCETTAZIONE: Quando ti senti imprigionato in una situazione spiacevole, concediti una pausa. Trova un posto tranquillo, siediti, scegli i tuoi colori preferiti, metti le tue emozioni in questo mandala e…

GRATITUDINE: Quando senti il bisogno di dire grazie alla vita, ad una lezione appresa, ad un’esperienza vissuta colora questo MANDALA con questo bel sentimento nel cuore…

Il percorso con i mandala può riservare una sorpresa bellissima: riscoprire l’amore per se stessi.

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TU li conosci i MANDALA? Ne hai già colorato uno? Hai una domanda? Ti aspetto nei commenti o qui, leggo e rispondo sempre =)

I CAN SING A RAINBOW

Ovvero ecco una scusa per parlare di COLORI!

La cosa BELLA di essermi decisa ad aprire un blog è che decido io di cosa scrivere. La sfida è sperare che interessi anche a voi, ma nella peggiore delle ipotesi: faccio esercizio di scrittura!

Come una testata seria, ho diviso per categorie gli argomenti da trattare. Curiosi di sapere quali? Un appuntamento che diventerà fisso è quello con ERA UNA CASA MOLTO CARINA. Le avventure dei suoi abitanti, uno più strano dell’altro, stanno per tornare in particolare un certo fantasma… Poi ci saranno, e qui vi dico solo i titoli altrimenti che gusto c’è?!?, ho trovato le PAROLE, le PRIMULE, le INSPIRATIONAL ESCAPES e l’ultima è quella che inauguriamo oggi. Vi presento: 

I CAN SING A RAINBOW

Appuntamento in cui cercherò di fornire prove concrete alla confessione fatta nel titolo: io l’ARCOBALENO lo so CANTARE (e anche disegnare)!

Gran parte del mio lavoro ruota attorno ai COLORI: mescolarli, sfumarli, come accostarli, colori pastello, colori forti… e se un colore non ti piace che fai? Lo levi dalla tua tavolozza?

Tempo fa una domanda mi ha colto alla sprovvista:

Qual è il colore che ti piace di MENO?

E prima di poter riflettere avevo già risposto: l’ARANCIONE. Questa risposta ha coinciso ( e coincide tutt’ora) con l’entrata nella mia vita di un amante di questo colore.

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Ho cominciato a ricevere regali ARANCIONE, lui ha continuato a ricevere regali ARANCIONE, abbiamo comprato oggetti ARANCIONE, si sono rotte le sue scarpe ARANCIONE. Nonostante questo io alla domanda

“Qual è il colore che ti piace di MENO?” 

continuavo a rispondere: ARANCIONE.

Poi ho scoperto l’autunno e come fai a viverlo senza ARANCIO? Niente zucche, niente foglie che cadono, niente vellutata di carote, niente cachi (vabbé senza cachi si può vivere), insomma non è più AUTUNNO!

Così ho iniziato a mettere il VIOLA vicino all’ARANCIONE e niente…me ne sono innamorata! E allora se oggi mi chiedete:

“Qual è il colore che ti piace di MENO?” 

Io rispondo…

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E a te, quale colore piace MENO? Svelamelo qui o nei commenti e magari sarà il prossimo di cui scriverò…