I viaggi profumati…

…da dove vengono i fiori?

Come anticipato lunedì, inauguriamo oggi la rubrica Insipirational Book Escape, ovvero sfogliando le pagine si scoprono mondi nuovi. Un appuntamento mensile in cui entriamo nel mondo incredibile di un libro, giriamo le pagine, ammiriamo le illustrazioni, lo facciamo nostro e ripartiamo

Ogni tanto, ammirando la bellezza di un FIORE, mi perdo a fantasticare sulla sua origine. Ma sarà sempre stata qui? Chi avrà visto questa bellezza per la prima volta? Finalmente queste mie domande hanno trovato risposta. Per alcuni fiori resta il mistero, ma per altri la VERA storia del loro arrivo in Europa è quasi più FANTASTICA di quella che mi ero inventata io! Come spesso succede il mistero viene svelato in un libro per bambini che mi CHIAMAVA dalla vetrina di una libreria INDIPENDENTE poco lontano da casa mia.

 

“Les voyages parfumés – petites et grandes histoires des fleurs venues d’ailleurs”,

scritto da Dimitri Delmas ed illustrato da Amélie Fontaine.

Per ora non esiste una versione italiana di questo libro, ma un’opera che s’intitola “I viaggi profumati- grandi e piccole storie dei fiori venuti d’altrove” merita di essere diffusa anche solo per il titolo.

Seguire il viaggio che alcuni fiori hanno fatto per arrivare in Europa ci fa capire quanto sia collegato il mondo, quanta ricchezza, bellezza arrivi grazie allo scambio fra culture diverse e quante risposte si possono trovare nei fiori… Non vi svelerò tutti i viaggi di questo libro, ma solo qualche curiosità su due delle piante che si trovano sul mio balcone: la passiflora e il gelsomino.  Cominciamo...

IMG_20170810_171529-01.jpegIl GELSOMINO è originario dell’India e arriva in Francia, più precisamente, a Grasse la città dei profumi, nel 1560 e diventa subito un ingrediente essenziale nella composizione dei profumi. Non sapevo esistessero più di 200 varietà di gelsomino e che con sette milioni di fiori si produce solamente un litro di essenza di gelsomino! Io resto affascinata dai suoi fiori così piccoli e delicati, ma con un profumo così deciso e inebriante

La PASSIFLORA ha due nomi: passiflora e fiore della passione ed è una liana che può arrivare ai 15 metri di lunghezza. La sua zona d’origine è l’America Latina e sono i conquistatori spagnoli a farla conoscere in Europa nel XVI secolo. I popoli dell’America Latina la coltivavano per le sue virtù medicali e per il suo frutto. I missionari gesuiti vedono in questo fiore il simbolo della passione di Gesù, i fili attorno al pistillo rappresenterebbero ad esempio la corona di spine…  Oltre ai suoi bellissimi fiori, la passiflora ci regala anche il frutto della passione, il maracuja buono quant’è bello il fiore! Quella che cresce sul mio balcone è la passiflora morifolia e la prima volta che ha aperto un fiore io ho chiamato e inviato foto a tutti quasi fosse nato un bambino! L’unico rammarico è che questa prima stagione non abbiamo avuto frutti, non ci sono abbastanza api qui a Parigi…speriamo l’anno prossimo! IMG_20170615_124332-01.jpeg

Il bello di questo libro sta nell’armonia fra illustrazioni e parole, mostra le piante che imbelliscono il nostro quotidiano sotto un’altra luce. Scopriamo chi dobbiamo ringraziare per avercele fatte conoscere, il viaggio che hanno fatto per arrivare fino in Europa, chi le ha amate e quanta magia… È un libro per bambini che, come spesso succede, piace tanto anche i grandi e che bello disegnare assieme le avventure del Syzygium aromaticum!

Avete voglia di continuare il viaggio? Di quale pianta vorreste conoscere l’origine? Tulipano, aloe vera, zafferano, rosa, orchidea, mandragola, bougainvillea, papavero… O ancora me la raccontate voi una storia?

L’inspirational book escape torna in novembre con un libro da leggere e da ammirare, CURIOSI? Abbonatevi al blog per non perdervelo!

 

Tutte le informazioni sulla passiflora e sul gelsomino sono tratte dal libro Les voyages parfumés di Delmas e Fontaine edito da ACTE SUD junior.

 

 

 

Inspirational book escape

Ovvero sfogliando le pagine si scoprono mondi nuovi

Io sono un’amante dei libri e della lettura. Tantissimi ricordi della mia infanzia sono legati ai libri e all’ascoltare le storie che la mamma leggeva ad alta voce. Abbiamo divorato “Le fiabe italiane” di Italo Calvino, quella delle ochine la ricordo ancora a memoria:

Monto sul tetto,

Faccio un balletto

Ballo il trescone,

Butto giù casa e casone.

Sono cresciuta sono cambiati i libri che leggo, ho perso un po’ l’abitudine della lettura ad alta voce, ma le parole, le storie e i personaggi mi accompagnano ogni giorno. Adesso i libri sono anche diventati una fonte d’ispirazione: mi forniscono frasi, immagini, accostamenti di colori e conoscenze nuove.

Mi piacerebbe parlarvi di libri qui sul blog. Ogni tanto, quando un libro mi colpisce tanto da volerlo condividere. OK, questo succede spesso, ma cercherò di limitarmi ad una volta al MESE!

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Libreria del Palais de Tokyo

I titoli saranno i più svariati: romanzi, libri per bambini, manuali, libri da colorare. Con i generi cambieranno anche le lingue così sarà un vero viaggio! PRONTI?

Dichiaro quindi aperta la RUBRICA Inspirational Book Escape, ovvero trovare l’ispirazione girando le pagine!

Il primo libro di cui vi parlerò racconta di viaggi PROFUMATI, di petali e di scoperte. CURIOSI?

Eccezionalmente, scoprirete tutto mercoledì 18 ottobre, sì fra due giorni avete letto bene! Vi aspetto mercoledì…

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P.S. Prima di scrivere questo post ho deciso di rivoluzionare la libreria e di ordinare i libri per colore (vedi foto qui sopra). Mi piace moltissimo così, voi ci avete mai pensato?

 

Una strada molto carina

Le finestre della Casa Molto Carina si affacciano su due strade diverse. Una MOLTO CARINA, tranquilla, poco trafficata, in cui si può camminare in mezzo alla carreggiata anche quando si è distratti e un’altra più COLORATA, confusionaria, dove PROFUMI di vari paesi si mescolano creando fragranze inaspettate. La stradina MOLTO CARINA è la PROTAGONISTA di questo capitolo della storia, della strada MOLTO colorata vi parlerò nella prossima puntata. La stradina MOLTO CARINA è breve, insignificante direbbero molte persone. Ma non per gli abitanti della CASA MOLTO CARINA. loro ne hanno scoperto le BELLEZZE. Alcune devono restare segrete, altre invece meritano di essere condivise e allora…buona passeggiata!


Prima fra tutte le meraviglie è l’agenzia immobiliare più BELLA al mondo. Da qualche mese è la casa di due bei micetti arancioni che, specialmente nel weekend, tengono SPETTACOLO in vetrina. Sono due fratellini giocherelloni che rallegrano le giornate lavorative dell’equipe e strappano un SORRISO ai passanti stupiti. lastradina_drops Poco più avanti, sull’altro lato del marciapiede, c’è un negozio che vende e affitta stoviglie vintage. Sì, avete letto bene, STOVIGLIE VINTAGE. Piatti, bicchieri, posate di un’epoca lontana e tutte con una storia da raccontare. Anche la vetrina profuma di PASSATO con il suo vetro dalle sfumature verde bottiglia. All’interno s’intravede una radio Minerva d’epoca, un vaso di FIORI secchi e un tavolo scrostato, ingombro di carte. All’inizio non riuscivo ad IMMAGINARE in quale occasione avrei potuto aver bisogno di un piatto d’epoca, non trovavo risposta. Il bello della stradina MOLTO CARINA è anche questo: stimola la FANTASIA e oggi ho mille IDEE, una più pazza dell’altra, e tutte hanno come elemento essenziale un piatto o una forchetta ANTICA! vaisselle_drops.jpeg Ma per scoprire la vera MAGIA di questa stradina bisogna camminare ancora un po’. La magia si sa, non si fa trovare facilmente e, molto probabilmente, al vostro primo passaggio non si farà vedere per niente. La MAGIA nella stradina MOLTO CARINA ha la SAGOMA di un signore di mezza età, che indossa un CAMICE come quello dei dottori, ma dottore non è. Lo si vede entrare dalla porta ROSSA, verniciata di recente, ma non abita in quella casa. NO, lui si dirige al piano TERRA dove ha creato il suo laboratorio. Ogni tanto ci permette di vederlo, ma questo succede solo nei giorni in cui alza la PICCOLA, ma solida serranda che si affaccia sulla stradina MOLTO CARINA della Casa Molto Carina. E cosa fa in questo laboratorio? Ripara scarpe? Dipinge? Esperimenti chimici? No, lui inventa preparazioni naturali. Lavora con l’aloe vera, con gli oli essenziali, con gli estratti di piante e crea quello di cui hai bisogno. Mescola gli ingredienti e il risultato è spesso SORPRENDENTE. Lui inventa la crema per te, con il profumo che piace a te e soprattutto per risolvere quel problemino che… Il signore con il camice è un creatore di CREME e lavora nel luogo più profumato, ordinato e ricco che ci sia. Non lo senti anche tu il profumo di lavanda?


Se passate dalla stradina MOLTO CARINA seguite gli INDIZI (la vetrata verde bottiglia, i micetti in vetrina, la porta rossa) e non ve ne pentirete, alcuni incontri non ci abbandonano mai! E come sarà la seconda strada, quella tanto COLORATA? Assomiglierà alla prima? No, sono vicine, ma estremamente diverse. La strada tanto COLORATA vi attirerà con i suoi colori, PROFUMI, discorsi, ma non subito, si svelerà il mese prossimo, nella prossima avventura de “Era una casa molto carina” Se ti sei perso gli altri capitoli di questa STORIA in immagini, parole e colori puoi leggerli qui, qui e qui!

Ci metto la faccia

Ovvero: scrivere nero su bianco quello che sto facendo

Questo è per me un post difficile da scrivere. Devo rispondere ad alcune domande, non per gli altri, ma per me stessa, per rendere più vero quello che mi frulla in testa.

Che lavoro fai? Mi piacerebbe rispondere in maniera vaga (come ho fatto fino ad ora), ma no, cerco parole precise. Illustratrice, artista, storyteller, creativa, freelancer… Nessuna di queste etichette mi soddisfa e questo destabilizza me e gli altri. Concretamente in questo periodo sono in CREAZIONE D’IMPRESA. A partire da ottobre, e fino alla fine dell’anno, seguirò un percorso di accompagnamento pensato per chi come me è sempre stato assunto e mai datore di lavoro. Cercherò d’imparare da chi ne sa più di me a gestire entrate ed uscite, a comunicare nel modo giusto, a fare fatture, insomma troverò il modo di far convivere l’Alessia artista con l’Alessia imprenditrice.

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Quindi disegni? Scrivi? Sì e sì. Spesso le mie illustrazioni sono composte da disegni e scritte. Cerco di dar risalto ad entrambi, in modo che i disegni siano una cassa di risonanza per le parole e viceversa. La missione di Drops Of Primroses è tradurre in colori, parole e disegni i sentimenti miei e di chi me lo concede. Mi piace parlare di primule quando mi riferisco alle mie creazioni, ambiscono ad abbellire le nostre vite come lo fanno i fiori. Ogni creazione firmata Drops Of Primroses è messaggera di bellezza, dolcezza e stupore. Scelgo con cura le citazioni da usare, chi le ha dette, che messaggio portano con loro e quali emozioni suscitano? Ogni primula è fatta con il cuore, con l’intenzione di regalare un attimo di serenità, di strappare un sorriso, di far riflettere.

Che ne fai dei tuoi disegni? Entro fine ottobre lancerò la prima collezione della linea di CARTOLERIA di Drops Of Primroses!!! Si chiamerà DROPS ON PAPER e sarà disponibile su Etsy o contattandomi in privato per conoscere i metodi di distribuzione alternativi. Per ora ho ricevuto i PRIMI test di stampa e dobbiamo migliorare un po’ di cose. Spesso le scritte escono esitanti, si vede troppo il tratto tremolante della mano, il che fa troppo principiante e non mi piace. Stiamo studiando il caso. Potete farvi un’idea dello stile di Drops On Paper grazie alle foto che addobbano questo post e a quelle che pubblicherò qui. Ritornando alle primule, mi piace molto lavorare su commissione. Interpretare la richiesta di chi mi chiede di tradurre su carta i propri sentimenti è una sfida che mi emoziona e destabilizza ogni volta. Mi obbliga ad ascoltare per davvero, a mettere me stessa da parte e a lasciar parlare i colori, i disegni, le parole.

la gente che non sogna

Tre domande con tre risposte sono abbastanza per ora, sento di aver detto il necessario. Manca solo una cosa, devo dire GRAZIE. Se sono arrivata a questo punto, un grazie va detto a:

  • Giada Carta per la cura Soulful Business che sto facendo proprio in questi giorni;
  • Katherine Dubourdieu per i suoi consigli, le sue domande e gli atelier di arte-terapia per corrispondenza;
  • il gruppo di lavoro nato dopo la partecipazione al corso INSTAFAIGA. Le analisi che le altre ragazze hanno fatto del mio feed su Instagram sono spunti importanti che mi hanno obbligato a rimettermi in gioco e a decidere di metterci la faccia;
  • le persone che in questi mesi mi hanno chiesto di creare qualcosa per loro. Grazie a chi mi ha dato carta bianca, a chi mi ha fatto una richiesta precisa, a chi ha condiviso con me un’idea o una frase, a chi mi ha inviato una cartolina, a chi mi manda foto da cui prendere spunto…

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Davvero tu avresti altre domande? Se pensi potrebbero interessare anche qualcun altro, scrivimi qui e magari prossimamente rispondo qui.