Benvenuti, entrate pure…

#lefavoledidropsofprimroses: La prima di una serie di storie scritte e illustrate da Drops Of Primroses

Al Jardin Villemin è compito mio dare il benvenuto ai visitatori e lo stesso ruolo ricopro qui, sarò io a presentarvi questo viaggio fatto di storie. Racconti che si svolgono nel mio mondo: il Jardin Villemin, un mondo piccolo, ma ricco di vita e di magia. Cominciamo?

Cari lettori, benvenuti, sono il Grand Portail del Jardin Villemin. Sono un bel portone di legno color amaranto. Mi sostengono mura maestose, un ricordo del mio passato. Se guardate in alto infatti troverete la scritta Hôpital Militaire Villemin perchè non sono sempre stato la porta di un giardino. Prima ero l’entrata di un ospedale militare e prima ancora quella di un convento. Ho cambiato così spesso nome, che ogni tanto faccio ancora confusione! Ho un passato ricco di ricordi, alcuni belli, altri dolorosi, una vita intensa, come quella di ognuno di noi. Ma parliamo dell’oggi, vi avevo promesso un viaggio e delle storie mi pare… 

ilgrandportail_dropsofprimroses

Per ben cominciare, vi presento il Jardin Villemin di cui sono custode e cicerone. È compito mio accogliere i visitatori, sono io a decidere chi può entrare. Invito chi cerca un po’ di pace, chi ha bisogno di riposarsi un po’, chi cerca compagnia. Chi invece non è pronto a rispettare l’armonia, l’essenza del Jardin, resta fuori. Come faccio a non farlo entrare? Semplice, con gli anni ho messo a punto una tattica quasi infallibile. Mi aiutano tutti i piccioni che abitano il Jardin. Quando qualcuno di irrequieto si avvicina per entrare, con un segnale, chiamo a rapporto i pennuti del parco. Loro si mettono in postazione, alcuni sulle mura, altri sui rami della Grande, la mia amica betulla, pronti ad agire qualora ce ne fosse bisogno. Spesso la minaccia di una doccia di escrementi di piccioni basta a far desistere gli irrequieti, altre volte è necessario passare all’azione. Ma non allarmatevi cari lettori, il Jardin Villemin attira le anime belle tanto che non ricordo nemmeno l’ultima volta che abbiamo dovuto usare questo metodo così divertente.

Se passate di qui durante il giorno mi troverete aperto, per salutarmi dovrete entrare, non siate timidi, mi raccomando! Il Jardin Villemin non è vastissimo, ma al suo interno ci sono così tante specie di fiori, alberi ed animali che elencarli tutti non mi è possibile! Vi dirò però che la mia preferita è la passiflora, ma sta così distante da me che la vedo solo attraverso gli occhi delle api e i racconti dei piccioni. Ogni tanto il merlo me ne porta una foglia, mai un fiore perché i fiori della passiflora non cadono, non so perchè. Durante il giorno la vita del Jardin Villemin è abbastanza frenetica. Qui uomini, animali e natura s’incontrano e, ogni tanto, farli andare tutti d’accordo non è facile. Per fortuna ci sono i miei amici giardinieri che si occupano con molta dedizione della salute delle piante e dei fiori, controllano che gli abitanti del parco abbiano sempre da mangiare, insomma si prendono cura del Jardin Villemin. In una giornata tranquilla, l’osservatore attento vedrà Mamma Topina raccogliere le briciole cadute dalla baguette di un ragazzo, la libellula Fluffi scaldarsi le ali prima di spiccare il volo alla ricerca di cibo e la panchina Paulette cercare di leggere il titolo del libro che la signora seduta su di lei sta leggendo da ore. Provo sempre un po’ di tristezza quando, alla sera, è ora di far uscire tutti gli umani. Sì, lo so, alla fine è giusto così, loro hanno le loro case ed il Jardin Villemin è la casa di Ping, di Ugo, di Mimì e di moltissimi altri animali che conoscerete nelle prossime storie. La notte il Jardin diventa il regno degli animali. Il picchio Tuk Tuk  dà il ritmo alle ninne nanne cantate dalle mamme, il topolino Loulou passeggia tranquillo fra i sentieri, non corre furtivo come al suo solito. Le sorelle Follé, le lumache più pigre che conosca, strisciano lente chiacchierando animatamente e il grillo Melodioso intona serenate.

ilmondodeljardinvillemin_map_dropsofprimroses

Il luogo che orgogliosamente chiamo casa è ricco di vita, di diversità e di bellezza e io ne vado molto fiero. Quando Alessia mi ha chiesto di poter scrivere del Jardin ho esitato un po’ prima di risponderle. Mi piace la nostra calma, il nostro non essere molto conosciuti. Poi però ho ripensato alla magia che pervade il mio Jardin e la magia va fatta viaggiare, è contagiosa. Con queste mie parole concludo il mio benvenuto cari lettori, entrate pure e proseguite il cammino. Alcune volte sarò io il narratore delle storie, altre starò anch’io come voi ad ascoltare e al vostro ritorno sarò qui ad aspettarvi…

Il Grand Portail

 

Questa era la storia di Benvenuto, la storia che vi invita ad entrare e proseguire il viaggio. Settimana prossima, potrai leggere la seconda storia. Il protagonista sarà Loulou. Se guardi bene lo trovi nella mappa.

5 thoughts on “Benvenuti, entrate pure…

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