Storia di un cerchio aperto

Ovvero vacanze e ritorno

Quest’anno ho fatto più vacanze del solito. Ora che ho un lavoro non tradizionale sono partita per quasi 20 giorni. SONO IMPAZZITA? Un pochino di sicuro. La lista delle cose da iniziare, migliorare, concludere da qui alla fine dell’anno è lunghissima e in vacanza non si è accorciata.

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“E sei riuscita comunque a rilassarti?”

A dir la verità…sì e molto!

“Come hai fatto?”

Gli ingredienti essenziali sono stati:

  • un agriturismo in Calabria in mezzo al nulla;
  • aria aperta, sole e tranquillità;
  • no auto, no pc e poca connessione;
  • nessuna incombenza domestica e orario;
  • tanta natura e poche persone;
  • libri e internazionale.

Forse proprio a causa (o per merito) del periodo intenso appena cominciato (e che segue quello pre-vacanze) mi serviva una pausa vera: STACCARE DA TUTTO. Alleggerire la mente, rallentare il ritmo di ogni cosa per riprendere con nuova energia.

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Confesso però che ero partita con un programma fitto fitto per lavorare anche in vacanza. Avevo portato tutto: colori, penne, carta, teche, matite, buste e tante idee. Poi la bellezza dei luoghi, del lasciare la mente vagare e la riscoperta del DOLCE FAR NIENTE mi hanno conquistata e… non ho opposto resistenza.

Quindi il mio piccolo consiglio (di poco valore) è: accordatevi delle pause VERE, anche brevi, in cui dare libero sfogo ai piccoli rituali che fanno bene, quei piccoli lussi che non vi concedete da un po’.

Così è arrivato SETTEMBRE e con lui la lista degli obiettivi da raggiungere. La novità è che finalmente parliamo di cose CONCRETE. Se agosto è stato il mese delle sfide, settembre sarà forse quello del raggiungimento dei piccoli traguardi?

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Settembre è il mese in cui mando in stampa le mie creazioni, quello in cui guarderò la cassetta delle lettere con ancora più insistenza e toccherò con mano i risultati finali. Chissà quante prove ci vorranno per far scoccare la scintilla…

A questo mese chiedo tanta forza di volontà e coraggio così da non abbattermi per gli inevitabili intoppi, ritardi e imprevisti. L’energia, le idee e la voglia ci sono quindi… se son primule fioriranno! E voi, cosa avete chiesto a questo mese? Un regalo? Un segno? Una lettera? Il mio orecchio è sempre qui. 

2 thoughts on “Storia di un cerchio aperto

    1. A me è piaciuta molto! Il passaggio è estremamente interessante (molte case non finite, tanto verde e giallo oro), il mare bellissimo, poi vabbè cibo ottimo. Io ho avuto l’impressione di essere in un’altra epoca! In più noi siamo stati in un agriturismo ecoresponsabile che fa parte del Goel (un gruppo cooperativo che lotta contro la mafia, promuove il lavoro regolare, che cerca di vendere a prezzo giusto gli agrumi..e mille altre cose molto nobili!). Per più di dettagli se vuoi scrivimi 😉 e sì, merita una vacanza!

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